Esperimenti italiani

Interferometria

missoula
Courtesy of NASA/JPL

Dipartimento di Elettronica e Informazione, Politecnico di Milano
coordinatore del gruppo di ricerca Prof. Fabio Rocca
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Questo programma di ricerca si propone di utilizzare i dati della missione SRTM sia in banda X che in banda C, principalmente per confermare e aggiornare DEMs di cui siamo giÓ in possesso. Inoltre, considerando il fatto di avere a disposizione due diverse frequenze e una particolare geometria del sistema, le applicazioni di questi dati risultano innumerevoli e innovativi.

E’ possibile sintetizzare la ricerca in quattro punti principali di interesse per il gruppo di ricercatori italiano:

 1.conferma e confronto di DEMs in banda X e banda C con dati giÓ a disposizione. Tipicamente si confronteranno i DEM prodotti con piu’ coppie interferometriche ottenute dai satelliti ERS-1 ed ERS-2 dell’Agenzia Spaziale Europea che osservano la stessa zona a distanza di un giorno sia durante le orbite ascendenti sia discendenti. Due esempi di immagini SAR della zona dell’Etna e di Ancona e dei relativi DEM prodotti con questi dati sono mostrati nelle figure 1,2 e 3 . In particolare, si valutera’ quantitativamente la degradazione di qualita’ prodotta dalla decorrelazione temporale e dagli effetti atmosferici residui dell’interferometria SAR multi-passaggio (ERS) rispetto a quella singolo passaggio (SRTM).

fig 1

fig. 1a

fig. 1b

Figura 1: DEM dell'Etna (immagine centrale) generato combinando pi¨ coppie interferometriche ERS-1/ERS-2 sia ascendenti (immagine in alto a sinistra) sia discendenti (iimagine in alto a destra)

fig. 2

Figura 2: Immagine radar ERS della zona di Ancona

Inoltre, i DEMs relativi alla missione SRTM possono essere usati per:

  • confronto/aggiornamento di DEMs giÓ disponibili;
  • identificazione dell’altezza della vegetazione grazie al confronto di DEMs in banda C e banda X (banda X e banda C raggiungono profonditÓ diverse);
  • uso di DEMs in banda X e in banda C in combinazione con altri dati interferometrici acquisiti in tempi diversi. In particolare, studi di questo tipo in una localitÓ alpina permetteranno il confronto, in zone montuose difficilmente raggiungibili, tra DEMs ottenibili con tecniche diverse. Inoltre, si tenterÓ di mettere insieme i dati per calcolare lo spostamento dei ghiacciai.

2.Confronto dei segnali in banda C e banda X per ottenere la segmentazione delle immagini.

3.Analisi dei dati interferometrici per identificare e compensare possibili errori di fase causati da vibrazioni del traliccio che sostiene la seconda antenna della missione.

4.Identificazione tramite interferometria "along track" della posizione di una nave e della sua velocitÓ nel Mar Mediterraneo.

fig. 3

Figura 3: DEM della zona di Ancona.
Grazie alla cortesia del Comune di Ancona e di ESA-ESRIN